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Considerazioni
Il panorama futuro che si presenta a chi deve gestire la raccolta, il trasporto e lo smaltimento/recupero dei rifiuti non č molto incoraggiante. Per motivi, spesso non solo tecnici, sono stati bocciati progetti di impianti che avrebbero garantito una prosecuzione naturale alle attuali discariche in fase di esaurimento. Oggi, noi operatori del settore, stiamo sondando mercati stranieri per esportare i rifiuti prodotti con notevoli aggravi di costi a carico degli imprenditori. Purtroppo, in Italia, non esistono ampi spazi dove collocare un qualsiasi impianto di smaltimento/recupero senza disturbare la visione di qualcuno, che magari ha sacrificato la propria vita per costruirsi la casa. La costruzione di termovalorizzatori, o di altri impianti, oggi č garantita da una tecnologia all’avanguardia che garantisce in ogni momento la verifica della corretta funzionalitą da parte di chiunque.
E’ possibile che nel centro di capitali europee vi siano, da decenni, impianti di smaltimento/recupero rifiuti, perfettamente integrati con il tessuto cittadino e ben accettati da chi ci vive?
Sono tutte persone stupide e gli unici furbi siamo noi o c’č dell’altro?
I cittadini spesso vengono, volontariamente, malinformati sul funzionamento di impianti e in ogni caso sull’intero settore ambientale, per fini che nulla hanno a che vedere con la corretta gestione dei rifiuti.
Siamo in presenza di una normativa molto lacunosa che il Legislatore ha mal tradotto dall’originale europea subendo, l’Italia, periodiche sanzioni dall’Europa per la cattiva gestione dei rifiuti. Questi ultimi sono prodotti e necessitano di essere correttamente gestiti da personale qualificato, come qualificato deve essere l’intero Organo di controllo che deve liberarsi da pregiudizi e preconcetti che chiunque lavora in questo settore č colpevole fino a prova contraria.
Ci auguriamo che, in futuro, il Legislatore prepari finalmente una legge ambientale chiara, non prolissa e che non permetta, a chi lo voglia, di gestire i rifiuti causando danni ambientali che poi ricadono sull’intera collettivitą; che sia effettuata una corretta informazione, da parte di tutti (operatori, forze politiche, organi di controllo) sulla produzione e successiva gestione dei rifiuti; che tutti, nessuno escluso, recepiscano che i rifiuti li produciamo e quindi dobbiamo prima gestirli e poi smaltirli o recuperarli senza speculazione alcuna ma nell’unico interesse futuro dei nostri figli.
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